Ancora scrivanie intelligenti

La scrivania sta diventando sempre piu il centro d’interesse e attenzione da parte delle aziende che puntano sulla domotica e non.

Anche microsoft, dopo gli innumerevoli esempi visti anche sul nostro blog, ha finalmente svelato il suo nuovo gioellino: Surface. Un piano intelligente, con interfaccia multitouch e connessioni multiple. Come spiegato in questo articolo di Punto informatico, si pensa che i primi impieghi siano collegati a situazioni commerciali in cui l’interazione puo stimolare e rinnovare esperienza spenderecce, ma come si capisce nel video della sezione del sito microsoft che presenta Surface, la vera ambizione è portare questo oggetto in ambito domestico. Certo è che, essendo gia sbarcata sul mercato con un prodotto finito, microsoft si è guadagnata tanto vantaggio rispetto ai concorrenti, resta da vedere quale sara la reazione del pubblico e le qualità di surface.

Augmented TouchScreen Table

Ecco un nuovo concept di “tavolo sensibile al tocco”, touchscreen insomma.

Permette addirittura di “catturare” un’istantanea degli oggetti poggiati sopra e di manipolarla, modificandone la dimensione o realizzando animazioni. Tutto questo senza particolare fatica e con l’uso delle dita.

Qui il link al video!

OLED FLESSIBILI

Dopo la presentazione dello schermo LG Philips da 4 pollici e risoluzione 320×480 eccone uno più piccolo di Sony.

Questi schermi OLED (organic light-emitting diode) flessibili possono essere considerati i display del futuro perchè si dimostrano non solo flessibili e resistentissimi ma anche a basso consumo energetico e offrono una compatibilità con una grandissima varietà di apparecchi. Il modello Sony è da 2.5″, spesso appena 3 millimetri e ha risoluzione 169 x 120 pixel.
I campi di applicazione possono essere svariati dai cellulari con schermo “avvolgibile” a orologi da polso finalmente davvero ergonomici!

Sotto un video dimostrativo:

The Swiss Pattada

Vi riporto il link all’articolo del prof su Interactions: The Swiss Pattada, una lettura interessante (cercate di leggerlo tutti prima della presentazione su “Aperto Molteplice Continuo”).

Il primo quotidiano su e-paper

La casa editrice Hearst corporation starebbe preparando, primo caso al mondo, una versione su carta elettronica del suo Seattle Post-Intelligencer, versione aggiornabile in diretta via wi-fi o via wimax due sistemi di trasmissione dei dati senza fili. Il giornale sarebbe così il primo quotidiano al mondo a poter diffondere non solo le notizie del giorno prima, ma anche quelle del giorno stesso, integrando in un unico strumento le funzioni proprie dei quotidiani di carta e di quelli on-line.

Fonte: http://www.corriere.it

Seconda presentazione progetti

Il prossimo giro di presentazione dei progetti inizierà lunedì 4 giugno e, qualora non riuscissimo a finirlo (cosa molto probabile), finirà il 5 giugno.

Cito la pagina del brief, per ricordarvi cosa ci aspettiamo durante questa presentazione:

> Descrizione dell’architettura software del sistema (eventualmente con riferimenti alle piattaforme hardware previste). E’ consigliato l’uso di una notazione più espressiva dei class/deployment diagram UML.

> Descrizione dettagliata del protocollo di interazione (tra gli utenti, tra utenti e sistema, e tra i componenti interni del sistema) previsto negli scenari precedentemente elaborati, alla luce dei suggerimenti ricevuti nelle presentazioni precedenti. E’ consigliato l’uso di una notazione più espressiva dei sequence/activity diagram UML.

> Primo prototipo di interfaccia utente, rispondente ai vincoli imposti dalla tecnologia scelta, e ai requisiti raccolti per il sistema.

Il brief è online dal 12 Marzo, e avete altre 2 settimane per preparare la presentazione, per cui non avete scuse ;) Per ogni chiarimento, sapete dove trovarci.

The Next UI Breakthrough: Command Lines

Donald Norman Le prossime innovative interfacce utenti (UI) secondo Donald Norman hanno 2 tendenze:

  • Ritorno ai command line languages
  • Ritorno ai device fisici, con i quali controlliamo le cose attraverso movimenti fisici

Nel suo articolo di Interactions “The Next UI Breakthrough: Command Lines” di may + June 2007 discute della prima tendenza: il ritorno ai linguaggi a riga di comando. Dice che le GUI hanno evitato agli utenti la memorizzazione di comandi per manipolare i file (ricordate i comandi DOS o quelli ancora utilizzabili dal “monitor” dei sistemi operativi Linux) rimpiazzandoli con la manipolazione diretta, dove le azioni sono effettuate con il movimento degli oggetti nello schermo e la selezione dei Menu. Invece di memorizzare i comandi le GUI ci permettono di selezionarli da una lista visibile di items sullo schermo. Ma le GUI funzionano bene solo quando il numero degli items o delle azioni è limitata, piccola. La vera sorpresa è che i motori di ricerca che si sono evoluti in “motori di risposta” (answer engines) sono contrallati da una forma moderna di interfacce a righe di comando. Navighiamo in Internet digitando frasi nel nostro browsers ed invocando il nostro motore di ricerca preferito (per intenderci la barra di ricerca di Firefox in alto a destra). Questi moderni command languages sono più tolleranti alle variazioni rispetto ai loro predecessori, più robusti. Se viene digitato un comando in un formato sbagliato, il sistema passa con garbo dallo stato di servizio di risposta a quello di motore di ricerca, spesso restituendo pagine che hanno un’attinenza diretta. La stessa cosa viene fatta oggi con le e-mail (vedi g-mail) e i sistemi operativi (spot light di Mac OS X, la pallida imitazione di Windows Vista). Sia Mac che Windows Vista hanno una ricco formato di command line. Per trovare un articolo in vista si inserisce il comando nella search bar: “command line folder:interactions type:doc”.

Nel prossimo articolo discuterà sulla seconda tendenza: il ritorno ai device fisici.

Pearl River Tower: il grattacielo sostenibile

Visto l’ultimo post ho deciso di postare anche io il “mio grattacielo” ecologico. Questo non è rotante ma diciamo che “ha il suo perché”.

Pearl River Tower, è definito come il primo grattacielo “verde” che sfrutta al massimo le energie rinnovabili.

Progettato dallo studio di architettura statunitense SOM (acronimo degli architetti Skidmore, Owings & Merrill) sarà destinato alla compagnia Cinese National Tabacco (e qui ci siamo giocati “l’aspetto” ecologico).

69 piani per 303 metri d’altezza, la Pearl River Tower sorgerà nella città di Guangzhou a 180 km da Hong Kong ed ha la paricolarità d’esser stata progettata seguendo diversi principi ecosostenibili.

Morfologicamente sorprende per alcune fessure presenti nella facciata atte ad incanalare le correnti d’aria in apposite turbine eoliche per produrre energia pulita destinata ai sistemi di riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria dell’edificio.

La torre è stata costruita considerando un orientamento ottimale per catturare tutta la luce solare del giorno e, in più, è dotata di diversi pannelli fotovoltaici e di un doppio rivestimento di vetro per un isolamento termico maggiore. La ventilazione interna è naturale e segue i principi base dell’architettura bioclimatica.

Il progetto è ancora più interessante se pensiamo che se fosse stato progettato anche ad un solo isolato di distanza avrebbe avuto, come affermano gli architetti della SOM, una forma ed un orientamento totalmente diversi.

Il design dell’edificio dirige e gestisce i venti prevalenti facendoli diventare “braccia invisibili” che aiutano a rendere più rigida la torre. Il “grattacielo della nuova era” progettato per produrre più energia pulita di quella che consuma sarà terminato nell’autunno del 2009, in Cina, e sarà uno dei grattacieli più sostenibili del mondo. Diciamo che un piano non si costruisce in 3 giorni e per progettarlo bisogna studiare il sito dove si intende collocarlo però rispetta l’ambiente ed è piacevole da vedersi.

Pearl River Tower Pearl River Tower (disegno)

Twirling Tower: qualcosa di geniale!

Ecco il futuro dei grattacieli non solo costruiti senza violentare il paesaggio ma ecologici, amici dell’energia pulita. In questo caso Eolica, Twirling Tower è un grattacielo composto da piani che ruotano indipendetemente generando energia (video sotto), tantissima energia.

Talmente tanta da fornire energia non solo per la sua stessa “sussistenza” ma anche quella di 10 altre torri di pari dimensioni, fantastico. L’architetto è David Fisher, che ha puntato su questo sistema che utilizza l’energia del vento per muovere la turbina centrale, un sistema estremamente conveniente; notare che se nella simulazione sembra che i piani ruotino a velocità pazzesca garantendo nausea assicurata agli inquilini, in realtà essa è velocizzata, a velocità normale sembrerà di star in uno di quei ristoranti con piano rotante per ammirare il panorama. L’effetto visivo è bellissimo, con la torre che cambia continuamente forma come se fosse liquida. Oltre a auto-mantenersi è anche economica da costruire e veloce da assemblare con i piani già “pre-confezionati” e montati in soli 3 giorni. Già tutto molto bello ma è solo un concept? Eh no, a Dubai, si inizierà a costruire la prima Twirling Tower tra 6 mesi e già si parla di un’altra a Chicago.

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windscraper

E il video…come già detto la velocità di rotazione è stata aumentata:



Readius: il primo cellulare con schermo avvolgibile

Questo articolo un po si aggancia a quello che diceva Marco ieri a lezione sul progetto Milk.

 

Finalmente un cellulare con uno schermo di grandi dimensioni

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La Polymer Vision e Telecom Italia hanno annunciato il primo cellulare pensato per la lettura di giornali e ebook.

La tecnologia introdotta da Polimer Vision un’azienda della Philips, permette di avere un cellulare con uno schermo più grande dello stesso dispositivo: il display è flessibile e arrotorabile.

Ovviamente il vantaggio sta nel poter leggere dei grossi documenti sul cellulare senza dover per forza trasportare grossi display(ad Es pagine web,documenti,fotografie, ecc), inoltre secondo i produttori essendo lo schermo a 16 toni di grigio ad alto contrasto dovrebbe permettere la lettura senza problemi anche in pieno sole. E’ già allo studio la versione a colori.

Il Cellular-Book è già stato presentato al pubblico a Barcellona in occasione del 3GSM World Congress in cui ha vinto il primo premio per l’innovazione tecnologica.

Per la sua realizzazione si utilizza un TFT (Thin Film Transistors) che è fatto aderire ad uno strato di vetro(come avviene per i cellulari normali), chiaramente in questo modo non era possibile piegare lo schermo ed è stato quindi necessario inventare un nuovo composto in grado di piegarsi e al contempo resistere alle alte temperature, necessarie per far aderire il TFT.La Polymer Vision ha così prodotto un polimero organico sottilissimo di appena 25 micron che è flessibile e quindi permette l’arrotolamento.

Il dispositivo può inoltre riprodurre musica, audiobook e audio podcast. Per interagire col dispositivo è presente una striscia sensibile al tocco studiata per l’uso di una sola mano. Il display garantisce inoltre bassi consumi, a tutto vantaggio della vita della batteria.