Forse è una forma di “tecnologia” un pò diversa da quella con cui abbiamo a che fare noi più comunemente, però mi sembrava interessante sottoporre questa curiosità.
Il CNR di Pozzuoli è da anni in corsa per una sperimentazione di una plastica completamente biodegradabile per l’utilizzo agricolo, ottenuta senza l’utilizzo del petrolio
Questa plastica è ottenuta dalla composizione di aceto, carapaci di crostacei, amido di mais e altre sostanze di scarto dell’alimentazione e dell’agricoltura. Il miscuglio chimico cos’ ottenuto viene letteralmente “spruzzato” sul terreno fino a formare uno strato che una volta asciugato ha tutto l’aspetto e le caratteristiche del classico cellophane che si usa per non far crescere le erbacce intorno alle piantine coltivate.
Ritengo che sia una scoperta molto importante nel campo dell’agricoltura e a livello ecologico potrebbe sicuramente incidere positivamente in modo sensibile.
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